Il complotto contro Fedez: la sua denuncia viene archiviata

di Camilla Catalano

Fedez ieri è partito per la capitale britannica, Londra, in occasione dell’evento di Samsung per il lancio di alcuni smartphone nello spazio. Nell’attesa della serata a cui ha partecipato insieme a Cara Delevingne, il cantante ha voluto esprimere la sua opinione riguardante la decisione presa dal pm in merito a una sua querela contro Daniela Martani. La ex hostess di Alitalia, conosciuta al pubblico per aver partecipato al Grande Fratello, aveva colpito i Ferragnez durante un party per il compleanno di Fedez. Quella tanto famosa e discussa festa organizzata da Chiara Ferragni in un supermercato. “Sono due idioti – aveva scritto la Martani – due palloni gonfiati irrispettosi della vita delle persone”.

Chiara Ferragni e Fedez in occasione della sfilata di Fendi a Roma
Chiara Ferragni e Fedez in occasione della sfilata di Fendi a Roma

La risposta a quella denuncia è arrivata ieri dal pm, Caterina Sgrò: è stata richiesta l’archiviazione della denuncia perché i social non sono idonei a ledere la reputazione altrui. “Sui social accade che un numero illimitato di persone appartenenti a tutte le classi sociali e livelli culturali senta la necessità immediata di sfogare la propria rabbia e frustrazione scrivendo, fuori da qualsiasi controllo, con termini scurrili, denigratori, ecc., che in astratto possono integrare il reato di diffamazione, ma che in concreto sono privi di offensività”.

Fedez, da Londra, ha così voluto commentare quella sentenza, ritenendo ridicolo il fatto che la sua querela sia stata archiviata, quando, in parallelo, è sotto processo per aver insultato una giornalista su Twitter. “Questa cosa riguarda chiunque, perché semmai venga emessa una sentenza di questo tipo, farebbe giurisprudenza e da domani si potrebbe diffamare e calunniare chi si vuole su Internet”.

Fedez insieme al figlio Leone
Fedez insieme al figlio Leone

Il pm, quindi, ha sostenuto che gli insulti fatti dalla Martani siano diffamatori, ma siccome sono stati fatti su internet non costituiscono un reato perché i social network non sono così potenti da poter ledere le persone. “Ciò vuol dire che diffamare, calunniare le persone se lo si fa nella vita reale, sui giornali, in tv ha un senso e vanno puniti – racconta Federico Leonardo Lucia attraverso le storie di Instagram – Ma se lo si fa su internet non è reato. Secondo questo pm da domani si potrà bullizzare, calunniare chi si vuole perché internet è una sorta di porto franco dove si possono sfogare gli istinti più bassi dell’essere umano”.

Una sentenza decisamente forte soprattutto perché non solo i vip, come Fedez, vengono presi di mira dagli haters ogni giorno, ma anche ragazzini indifesi che tante volte, dietro parole dure e forti pubblicate su internet, non riescono a reagire e continuano a essere vittime del proprio carnefice.

L’intervento di Selvaggia Lucarelli

Anche Selvaggia Lucarelli si è schierata dalla parte di Fedez e della moglie Chiara Ferragni in merito alla sentenza emessa dal pm, collegando questo caso a uno passato, quello che vedeva protagonista Karima El Marough detta Ruby Rubacuori. Queste le parole della Lucarelli:

Oggi ha destato (giustamente) scalpore la notizia che una querela di Fedez e la Ferragni sia stata archiviata. Grave, gravissimo. E c’è un’altra archiviazione che riguarda Ruby la quale denunció 176 hater forse perfino peggiore di questa, archiviazione di cui avevo scritto mesi fa sul Fatto, perché sancisce che le aggressioni verbali di gruppo siano fatti trascurabili. In questo strano momento storico, doveva arrivare anche il giorno in cui mi sarebbe toccato difendere Ruby Rubacuori. E per una vicenda apparentemente laterale, di sicuro meno significante dei suoi rapporti con Berlusconi o dei silenzi retribuiti. […] In pratica il gip dice che Ruby è davvero una prostituta, quindi che le diano della prostituta è legittimo, resta da capire il tema della “continenza”, ovvero se nel darle della prostituta si siano utilizzati toni offensivi o aggressivi. E qui viene il bello. Il gip commenta: “Riguardo il problema delle espressioni utilizzate, una buona parte non offende la reputazione altrui specie nel contesto delle discussioni indotte dagli ATTEGGIAMENTI della querelante medesima”.

Selvaggia Lucarelli

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