Gabriele Muccino torna in Italia con il nuovo film “A casa tutti bene”

di Wendy Migliaccio

Ultimo ciak per “A casa tutti bene”, il nuovo film di Gabriele Muccino. Che dopo diverse esperienze negli Stati Uniti (dal successo di “La ricerca della felicità” al flop di “Quello che so sull’amore” fino a “Padri e figlie”) torna al suo primo amore, il cinema italiano con un film interamente girato ad Ischia. “Mia madre è nata a Ischia. – ha raccontato il regista 50enne – Io ci ho trascorso l’infanzia, ma mi legava all’isola il ricordo, terribile, del morso di un cane. Non ci ero più tornato. Cercavamo per il film un luogo in grado di rivelare un paradossale contrasto tra la bellezza della natura e una prigionia forzata per il mare agitato: l’abbiamo trovato qui. Dove ho appena scoperto di essere stato concepito”.

Fine film. Il terzo insieme. I tre fratelli Ristuccia. #ACasaTuttiBene

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E per il suo ritorno in Italia Gabriele Muccino ha deciso di mettere insieme un cast stellare: da Stefano Accorsi a Pierfrancesco Favino, da Stefania Sandrelli a Sabrina Impacciatore. E poi ancora Claudia Gerini, Sandra Milo, Massimo Ghini, Giampaolo Morelli, Valeria Solarino, Giulia Michelini e Carolina Crescentini. E sui social non mancano i racconti fotografici delle giornate di lavoro (e divertimento). “Grandi attori, personaggi complessi che cozzano tra loro in una storia epica senza tempo. – ha commentato Muccino – Una grande commedia umana che racconta la vita tra pathos ed emotività e lo spasmo febbrile verso una chance di felicità”. Insomma, torna ancora una volta quella ricerca della felicità fil rouge di molti suoi film, che prima di giungere all’ambita meta ha bisogno di passare per il dolore, la frustrazione, l’ipocrisia.

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A casa tutti bene” racconta la storia di una grande famiglia invitata alle nozze d’oro dei nonni. Sull’isola il maltempo però costringe tutti a fermarsi per tre giorni. La convivenza forzata li costringerà a confrontarsi con il passato e con i loro demoni, rivelando infelicità più o meno sopite, tradimenti, intemperanze, voglie di riscatto e fragilità. “Il film esplora più generazioni, compresa l’adolescenza, e più classi sociali” ha spiegato il regista romano.

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È il mio grande ritorno in Italia da cui mancavo dal 2005, – ha detto Muccino – un ritorno esistenziale dopo aver fatto cose che non avrei mai immaginato di fare, un ritorno a Itaca con la mia visione del mondo e delle relazioni umane accresciuta da questa esperienza“. E ha poi dichiarato: “Forse oggi sono un Ulisse più anziano che, per non farsi riconoscere, si camuffa ancora di più da vecchio“.

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E nell’ultimo giorno di riprese Gabriele ha voluto salutare i suoi attori con un post-ringraziamento: “Il film uscirà il 14 Febbraio, a San Valentino. Per parlare d’amore, di famiglia e di vita, in tutte le sue declinazioni possibili. Questo gruppo di attori ha sequestrato per sempre una grande parte del mio cuore. Loro lo sanno. E forse anche io ho rubato una piccola parte del loro. Grazie del viaggio compiuto insieme. Da martedì ci si chiude in sala montaggio. a Casa Tutti Bene.