Jay Z: “Ho tradito Beyoncé”. Ecco tutti gli indizi nascosti nelle loro canzoni

di Wendy Migliaccio

Ho tradito Beyoncé”. Una confessione in piena regola quella che il rapper e imprenditore Jay Z ha rilasciato al New York Times, confermando i sospetti che galleggiavano nell’aria da diverso tempo. Il tradimento, spiega Jay Z, è arrivato come conseguenza di un periodo difficile, di una crisi interiore. “Quando entri in modalità “sopravvivenza”… spegni tutte le emozioni. Anche con le donne, mi ero chiuso emozionalmente, non mi connettevo più. È stato un qualcosa di molto profondo. E da lì sono scaturite delle cose, come l’infedeltà”.

Dopo il tradimento Jay Z ha pensato di andare da uno psicologo. Il rapper ha rivelato inoltre di sentire ancora il peso del suo passato da ragazzino povero a Brooklyn, nonostante ora sia una delle persone più ricche e influenti del mondo della musica

Nonostante questo Jay Z e Beyoncé sono ancora insieme, probabilmente più forti di prima. “La maggior parte della gente se ne va perché non può vedere se stessa. La cosa più difficile è vedere il dolore che tu stesso hai causato sul viso di qualcuno – ha spiegato il marito di Queen B – e poi avere a che fare con te stesso. La maggior parte delle coppie esplode, il 50 per cento dei matrimoni finisce in divorzio e secondo me la ragione è che non ci si parla, non ci si guarda negli occhi”. A tenere vicini Mr e Mrs Carter è stata anche la musica: “Abbiamo usato la nostra arte come una sessione di terapia. Abbiamo ancora tanta musica da fare assieme”. Al New York Times ha poi confidato di essere molto orgoglioso della musica della moglie, come anche lei lo è della sua. E ha aggiunto: “Penso che sia una donna fantastica“.

Beyonce e Jay Z in vacanza a Lipari, Sicilia, nell'agosto del 2016. Con loro anche la figlia Blue Ivy Carter di 5 anni
Beyonce e Jay Z in vacanza a Lipari, Sicilia, nell’agosto del 2016. Con loro anche la figlia Blue Ivy Carter di 5 anni

Beyoncé e Jay Z sono sposati dal 2008 e hanno tre figli: Blue Ivy (nata nel 2012) e i gemelli Sir e Rumi (nati lo scorso 13 luglio). Certo, bisogna dire che la notizia del tradimento non è una sorpresa per i fan dei due artisti. Le voci di corridoio, le solite fonti anonime ma soprattutto gli sfoghi di Beyoncé nascosti nelle sue canzoni erano già un chiaro indizio. “Che modo malvagio di trattare la ragazza che ti ama” cantava la popstar 36enne in “Hold Up“, mentre in “Sorry” annunciava rabbiosa: “Questa notte rimpiango di aver indossato quell’anello. Meglio che lui telefoni a Becky che ha dei bei capelli”. Messaggio chiaro anche in “Don’t Hurt Yourself“: “Questo è il tuo ultimo avvertimento. Sai che per te darei la vita ma se ci riprovi perderai tua moglie“.

Beyoncè a maggio 2016 in occasione del galà del Metropolitan Museum of Art's a New York
Beyoncè a maggio 2016 in occasione del galà del Metropolitan Museum of Art’s a New York

La risposta di Jay Z agli sfoghi in musica di Beyoncé era arrivata con la canzone “4:44”. “Mi scuso se sono stato spesso un donnaiolo – confessa il rapper nel brano – E se i miei figli sapessero, non so cosa farei. Se non mi guardassero allo stesso modo, morirei di vergogna. Hai fatto cosa con chi? Cosa c’è di buono in una cosa a tre quando hai un’anima gemella?”. E poi ancora, in “Family Feud”: “Lasciami solo Becky. Un uomo che non si prende cura della propria famiglia, non può essere ricco”. Chi sia questa misteriosa Becky non è dato saperlo, per Jay Z si dice il peccato ma non il peccatore.

"Eravamo seduti nell’occhio di quel ciclone - ha spiegato ancora Jay Z al New York Times - il posto migliore è proprio nel mezzo del dolore. Ed è lì che eravamo seduti. E abbiamo avuto molte conversazioni"
“Eravamo seduti nell’occhio di quel ciclone – ha spiegato ancora Jay Z (47 anni) nell’intervista al New York Times – il posto migliore è proprio nel mezzo del dolore. Ed è lì che eravamo seduti. E abbiamo avuto molte conversazioni”

Sappiamo però che molto probabilmente l’amante di Mr Carter ha la pelle bianca. Il nome Becky, infatti, in slang americano è utilizzato per appellare tutte le donne bianche. La più papabile è Rachel Roy, designer di moda californiana, che dopo l’uscita del brano “Sorry” di Beyoncé (e quindi della già citata frase “Becky che ha dei bei capelli”), ha infiammato Instagram con un post, poi cancellato, che recitava proprio “Good hair don’t care” (A chi ha dei bei capelli non importa).