Live, dalla D’Urso Asia Argento contro tutti: alla fine scoppia in lacrime

di Maria Lucia Panucci

Dopo Fabrizio Corona, Wanna Marchi e la figlia Stefania Nobile, ecco che nell’arena dell’uno contro tutti di Live-Non è la D’Urso ci finisce pure Asia Argento. L’attrice si è messa a nudo e ha parlato dei suoi ex, da Morgan a Corona, e soprattutto della bufera mediatica che l’ha travolta dopo le accuse rivolte al produttore americano Harvey Weinstein. Uno scandalo, quello degli abusi, che l’ha vista passare da vittima a carnefice in poco tempo, per le presunte molestie sessuali ai danni di Jimmy Bennet.

Il capitolo Weinstein

Ad attaccare Asia Argento c’erano Serena Grandi, Alessandro Cecchi Paone, il giornalista Gianluigi Nuzzi e Lory Del Santo. I quattro hanno giudicato negativamente la sua denuncia sulle molestie dopo così tanto tempo e il suo silenzio sul nome del regista italiano che avrebbe abusato di lei dopo Weinstein, ma Asia ha avuto una risposta per tutto: “Dopo il fango che ho ricevuto, non mi sono sentita in grado di raccontare le altre due storie di abusi che ho subito – ha detto. – E ad oggi non accuserei più Weinstein, perché questa mia dichiarazione ha scatenato molti problemi nella mia vita, sono stata infangata ed ho pagato un prezzo troppo caro”. E quando Serena Grandi le ha chiesto perché non si è opposta alle violenze, l’attrice ha spiegato che è scattato in lei l’istinto rettiliano: “Ero immobile come un rettile, non riuscivo a muovere il mio corpo, come se fossi morta – ha aggiunto. – Non l’ho raccontato a nessuno per tanti anni. Non ho denunciato allora e avrei potuto continuare a vivere senza farlo. Io ho parlato con un giornalista americano che già sapeva cosa mi era accaduto perché quest’uomo lo aveva già fatto altre volte”. Asia Argento ha anche messo a tacere chi l’ha criticata per aver continuato a vedere Weinstein dopo la violenza, reputando false le sue accuse: “Non c’ho più lavorato dopo quell’episodio, sia chiaro – ha specificato. – Però l’ho frequentato perché volevo normalizzare il mio rapporto con questa persona, perché non potevo accettare quello che mi aveva fatto. Poi quando ho scoperto che come me c’erano tantissime altre vittime ho deciso di parlare”.

Harvey Weinstein

Il capitolo Fabrizio Corona e le lacrime

Non si è parlato solo di Weinstein. Un lungo capitolo ha riguardato la sua breve, anzi fulminea, passione con Fabrizio Corona. “Non penso che Corona sia una persona cattiva però dice un sacco di bugie – ha sottolineato. – Per esempio ha detto che abbiamo fatto sesso sul tavolo della mia cucina ma non è vero, non potrei farlo perché ho il coccige rotto. Ha molta fantasia. Ora non lo sento più. Siamo stati insieme talmente poco tempo che se non avesse chiamato lui i paparazzi nessuno avrebbe saputo della nostra storia”. E quando il più grande accusatore di Corona, Alessandro Cecchi Paone, le ha fatto notare che l’ex re dei paparazzi era l’ultima persona con la quale avrebbe dovuto mettersi per il “bene” della sua immagine, Asia ha fatto capire che è una donna istintiva, che non sta a calcolare ogni sua azione o pensiero. “L’ho frequentato e non mi sono fatte tante domande – ha detto. – In quei tre giorni che ci siamo visti a me ha fatto del bene. Non credo neanche di essere capace di avere una storia dopo la scomparsa del mio compagno”. E al pensiero dello chef Anthony Bourdain, morto suicida la scorsa estate, Asia non è riuscita a trattenere le lacrime. A soccorrerla la padrona di casa Barbara D’Urso che l’ha stretta in un lungo abbraccio, interrompendo l’uno contro tutti.

Un bacio tra Asia Argento e Fabrizio Corona
Asia Argento con Anthony Bourdain

Asia Argento si sfoga dopo la puntata

Questa mattina Asia Argento si è sfogata sulle Stories: “Ieri sera per l’ennesima volta ho varcato la porta dell’odio e dell’ignoranza. Mi ha fatto male. Non pensavo che avrei reagito così. Dopo però sono stata inondata dall’amore del pubblico e degli amici“.