Marco Carta parla per la prima volta in tv del presunto furto

di Maria Lucia Panucci

Molti giornali hanno dichiarato che io sono stato fermato per aver rubato delle magliette. Non è assolutamente così. È stata la mia amica ad essere fermata. Io avevo una busta con delle cose dentro comprate e con tanto di scontrino”. Così ieri sera a Live-Non è la D’Urso in esclusiva Marco Carta per la prima volta si difende dall’accusa di furto aggravato, proclamandosi totalmente innocente.

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Marco Carta durante un’esibizione

Visibilmente emozionato si siede accanto a Barbara D’Urso sul divano al centro dello studio e racconta la sua verità. “Quando è suonato l’allarme sono venuti i vigilanti, ci hanno perquisito entrambi e dalla borsa della mia amica hanno estratto le t-shirt – ha raccontato ancora il cantante che più volte ha sottolineato di non poter entrare nei dettagli perché è sotto processo. – Ero sconcertato, allibito. A lei ho chiesto le motivazioni quando c’hanno messo in una stanza ma non mi ha detto nulla”. Carta confessa di non avere ricordi lucidi di quei giorni, da quando è iniziato l’incubo venerdì 31 maggio all’interno della Rinascente di piazza del Duomo di Milano. “Mi ripetevo di continuo che ero una brava persona, anche quando entrambi siamo stati accompagnati in una sorta di cella da due macchine della polizia. – ha continuato il vincitore di Sanremo. – Mi sentivo in gabbia. Volevo chiamare il mio fidanzato ma non potevo, lui non ha saputo nulla fino all’una di notte. Mi hanno detto che eravamo in arresto e che avevo la possibilità di chiamare l’avvocato. In quel momento desideravo solo sentire la mia famiglia”. Stando al racconto di Carta l’incubo è durato fino alle 5 del mattino di sabato quando poi è potuto tornare a casa. “Sapevo che di lì a poco sarei dovuto andare in Tribunale e così è stato. I poliziotti sono tornati a prendermi alle 8”, ha spiegato. Ed in merito alle dichiarazioni di un addetto alla sicurezza che lo inchioderebbe Marco ha replicato: “Quello che dice è falso. Non so perché mi abbia accusato ma il giudice è stato molto meticoloso, ha visionato la dichiarazione di questo signore e proprio grazie a questo mi ha rilasciato”. Il cantante sarò processato per direttissima il prossimo settembre e vive male questo periodo. “Il mio sbaglio è stato quello di leggere i commenti negativi sui social, in cui mi dicono che merito la pena di morte, che mi devo solo vergognare. So che sono una brava persona ma mi dispiace per la mia famiglia – ha detto scoppiando in lacrime. – Purtroppo rimarrà il brutto ricordo nella gente anche quando verrà acclarato che sono innocente. Molti mi dicono di fregarmene ma non posso perché io sono quello che sono grazie alla gente”. Non ci resta che aspettare qualche mese per sapere la verità. Intanto Marco Carta vuole solo pensare a fare il suo mestiere. “Voglio tornare a parlare di musica. Il 21 giugno uscirà il mio nuovo disco”, ha concluso.

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Marco Carta, qualche giorno dopo il presunto furto è partito per Mykonos con il fidanzato

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