Marcuzzi contro Ventura: “Non si parla male dei colleghi”

di Wendy Migliaccio

A un mese dalla fine de L’Isola dei Famosi, Alessia Marcuzzi ha parlato per la prima volta in tv di come abbia vissuto quest’ultima edizione del reality. La conduttrice infatti, che sembra essere in pole position anche per presentare il Grande Fratello Vip, domani sarà ospite di Silvia Toffanin a Verissimo.

Il reality è un reality anche per noi conduttori. È tutto ‘live’, senza un vero e proprio copione, è in diretta e succedono tante cose che anche noi viviamo quasi come i concorrenti. È bello, ma anche molto difficile da condurre

Il bilancio dell’ultima edizione, segnato soprattutto dal caso Corona-Fogli, non è del tutto positivo

Fino all’intoppo con Riccardo mi sentivo proprio che fosse la mia Isola più bella, anche come conduzione. E poi è successo che con Riccardo Fogli è arrivata questa onda anomala che ci ha travolti tutti. Mi sono voluta scusare con lui in diretta, soprattutto per non averlo abbracciato abbastanza. Solitamente sono molto materna, ma in quel caso non sapevo bene cosa fare e mi sentivo in colpa, perché avrei potuto evitarlo. Io le mie responsabilità me le prendo. Quando ho visto quel videomessaggio non ero molto d’accordo. Avrei voluto Fabrizio Corona in studio perché sarebbe stato più facile avere un contradditorio. In quel video c’erano per me delle cose troppo violente e il mio errore è stato quello di non dire ‘No’ più forte. Non potevo dissociarmi da quel video perché lo avevo visto, per cui, non essendo ipocrita, a Riccardo ho potuto dire solo mi dispiace.

Simona Ventura
Simona Ventura

Alessia replica a Simona Ventura

Alessia Marcuzzi ha poi voluto rispondere alle critiche mosse da Simona Ventura, che a Vanity Fair, sempre in riferimento alla “questione Riccardo Fogli” aveva dichiarato: “Io mi sarei comportata diversamente, opposta con il corpo. Condurre un programma non significa solo avere il copione e leggere un gobbo“. A Verissimo è arrivata la replica di Alessia:

Non si parla male dei colleghi. È una cosa che trovo poco elegante. Lei ha fatto la sua Isola, io ho fatto la mia, ognuno ha il suo modo di condurre. La cosa che mi fa sorridere è che noi abbiamo iniziato insieme. Anche se il ‘gobbo’ può essere fondamentale e non bisogna denigrare i suggeritori, ora ho quasi 47 anni, sono quasi trent’anni che faccio questo mestiere e mi viene da ridere quando si parla di copione o di uso del ‘gobbo’, perché non sarei ancora qui dopo 30 anni, ne avrò avuti di successi! C’è bisogno di solidarietà tra colleghe. È un peccato che non ci sia e che si debbano andare a dire delle cose che secondo me sono un segno di debolezza.