Negzzia: modella in Iran, senzatetto a Parigi. La storia

di Wendy Migliaccio

Si può passare dall’essere modella a senzatetto semplicemente cambiando paese? Sì. Questa è la storia di Negin Ahm, in arte Negzzia, modella nata a Teheran 29 anni fa molto seguita su Instagram, dove ha quasi 120mila follower. In Iran e poi in Turchia ha iniziato a lavorare prima come fotografa e poi come modella. Oggi invece si trova a Parigi e dopo mesi passati per strada, tra i senzatetto, attende lo status di rifugiata.

Negin Ahm modella senzatetto
Negin Ahm

In Iran è possibile posare per foto di moda ma bisogna fare molta attenzione, e io non sono stata prudente. Non mi piaceva farmi dettare le regole dai guardiani della virtù e mi sono spinta troppo in là” ha rivelato Negzzia, che ha deciso di scappare ad Istanbul per non rischiare di essere imprigionata e frustata a causa di scatti sensuali che non sarebbero stati accettati in un paese in cui le donne non possono andare per strada a capo scoperto.

Negin Ahm modella senzatetto

Da Instanbul Negzzia si è spostata a Parigi. “Quando sono arrivata non conoscevo nessuno, sono andata a vedere una sfilata grazie a un uomo della sicurezza che mi ha lasciata entrare. Ho sentito che quella era la mia vita e che avrei dovuto cercare a tutti i costi di rimanere qui“. Il 13 novembre 2018 presenta la richiesta d’asilo politico, ma i tempi sono lunghi e nel frattempo i risparmi della ragazza finiscono. Negzzia è così costretta a vivere tra i senzatetto, vende per 10 euro la borsa con i suoi vestiti, si rifugia da alcuni clochard che le offrono le loro coperte per riscaldarsi. “La prima notte in cui ho dormito per strada avevo paura, è stata un’esperienza molto dura. La seconda notte è andata meglio perché ero carica, mi sono fatta tutto il discorso sulla forza di volontà, ‘ce la puoi fare’ mi ripetevo, mi sentivo un’eroina. La terza notte è stata la peggiore: avevo la schiena a pezzi e ho capito che davvero non sarebbe stato facile“.

Negin Ahm modella senzatetto

Intanto, in quanto richiedente asilo, Negzzia riceve un’indennità di 6,80 euro al giorno, che in buona parte viene spesa in palestra. “Non posso rinunciare ad allenarmi, sono dimagrita ma se perdo la forma fisica non ho più speranze“. Ora la 29enne non può fare altro che resistere e aspettare fino a quando la sua domanda di asilo verrà accolta e potrà lavorare come modella anche a Parigi. “Non posso tornare nel mio Paese senza rischiare la vita. Ma preferisco morire per i miei sogni che aspettare infinitamente per i documenti“.

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