Rihanna, la bad girl del pop compie 30 anni. E (forse) si sposa

di Wendy Migliaccio

Cantante, attrice, filantropa: buon compleanno Rihanna! Il 20 febbraio di 30 anni fa a Saint Michael (Barbados) nasceva Robyn Rihanna Fenty, per tutti solo Rihanna. Un’infanzia che pesa, segnata dalla dipendenza da cocaina del padre, spesso violento con la madre, e dal divorzio dei genitori. “Finisco sempre per disobbedire alle regole” confidava Rihanna tempo fa in un’intervista. E in effetti Riri non si è mai voluta omologare a strade già battute: non ha la perfezione di Beyoncé, i sorrisi patinati di Katy Perry, la vocazione artistica di Lady Gaga, le fissazioni estetiche di Madonna. “Se non mi accettate non mi meritate” aveva scritto la cantante tempo fa, in risposta agli haters che ne disprezzavano l’aumento di peso. “Ho avuto il piacere di nascere con un tipo di fisico fluttuante, dove un giorno posso infilarmi una cosa molto aderente, e poi il giorno dopo, o la settimana dopo, qualcosa di oversize”. Fine della storia.

Rihanna
Rileggendo i testi di Riri la parola che ritorna più spesso è “love” che viene cantata per 536 volte. Seguono “baby” (341 volte) e “girl” (121). Torna spesso anche “break” e visto il burrascoso passato con Chris Brown la cosa non ci sorprende
Rihanna
Rihanna in una dolcissima foto che la ritrae da piccola

E alla faccia di chi storce il naso per qualche chilo in più, Rihanna può vantare non solo una collezione impressionante di premi musicali (è stata la prima artista di Barbados a vincere un Grammy Award) ma anche numerosi riconoscimenti che l’hanno eletta icona di stile. Nel 2013 le viene assegnato l’Icon Award, per aver influenzato la cultura pop a livello globale e nel 2014 si è portata a casa il Fashion Icon dell’anno dal CFDA (Council of Fashion Designers of America).

Rihanna
Ma come è nato il fenomeno Rihanna? “Da bambina volevo sempre cantare – ha raccontato in un’intervista – A casa, a scuola, in spiaggia. Una volta incontrai una ragazza americana che mi disse che suo marito era il produttore Evan Rogers. Sono andata con lei in albergo a conoscerlo e ho cantato un paio di brani, tra cui Hero di Mariah Carey. Così lui ha pagato il mio primo viaggio a New York con mia mamma e abbiamo fatto le prime prove. Avevo 15 anni, frequentavo ancora la scuola e potevo registrare solo nei periodi di vacanza. Ma un anno dopo, nel 2005, avevamo già prodotto il primo singolo”

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Gli sponsor fanno a gara per contendersela: l’ultima di una lunga serie di collaborazioni è la capsule collection griffata Balmain per L’Oréal Paris: Fenty Beauty by Rihanna.

Rihanna
Rihanna posa con uno dei rossetti MatteMoiselle del suo brand Fenty Beauty

Musica, moda, beauty, cinema (ha recitato in numerosi film e serie tv tra cui il recente “Ocean’s 8”, “Valerian e la città dei mille pianeti”, “Annie”) e impegno sociale. Rihanna è ambasciatrice globale dell’Unicef per il diritto all’istruzione: giusto settimana scorsa si è recata in Senegal insieme al presidente francese Macron per il Global Partnership for Education, che aiuta i bambini ad accedere all’istruzione in oltre 60 paesi in via di sviluppo.

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Nonostante l’aria da bad girl, Riri non apprezza il sesso senza amore. “Faccio solo quello che mi fa star bene, e che mi va di fare – ha dichiarato a Vanity Fair – Mi sembrerebbe una cosa vuota, senza senso. Il giorno dopo starei di merda”

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A 18 anni Rihanna ha fondato la Believe Foundation, un ente di beneficenza che aiuta i bambini gravemente malati; nel 2012 ha dato vita alla Fondazione Clara Lionel. E proprio per il suo impegno umanitario l’artista barbadiana ha ricevuto dalla prestigiosa università di Harvard il premio come Humanitarian of the Year del 2017 destinato alla personalità che più si è distinta nell’anno precedente per i suoi sforzi nel campo delle opere umanitarie. Niente male no?

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Rihanna nel 2009 a Venezia per un matrimonio

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Certo, sfogliando il curriculum di Rihanna si ha davvero l’impressione di avere a che fare con una donna dalla straordinaria personalità, dal carattere forte, talvolta sfacciato. Ma a voler fare della psicologia spicciola, non è difficile intuire che dietro all’artista sicura e fiera si nasconda una donna dalle mille fragilità. Ci ricordiamo tutti la malsana relazione nata nel 2005 e portata avanti per anni con il manesco Chris Brown, che la massacrò di botte la sera dei Grammy Awards 2009, impedendole di partecipare alla manifestazione. La sua foto con le labbra gonfie e gli occhi lividi fece il giro del mondo. Rihanna però non riuscì a rinunciare a quell’amore così tossico: lo struggente ritornello di “Love The Way You Lie”, cantata nel 2010 insieme ad Eminem, sembra proprio voler buttare fuori tutto il dolore causato da quella storia.

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Il suo album di debutto, «Music of the Sun», viene pubblicato il 12 agosto 2005 negli Stati Uniti. Il singolo, «Pon De Replay», che nello slang delle Barbados significa «suonala di nuovo», ottiene subito un gran successo. Un anno dopo pubblica l’album “A Girl Like Me”, che diventa la sua prima numero uno nella Hot 100 statunitense. Nel 2007 bissa il successo con l’album “Good Girl Gone Bad” e i singoli “Umbrella”, “Don’t Stop the Music” e “Disturbia” che la consacrano come star mondiale

Dopo aver denunciato Chris Brown per violenza, Rihanna ritirò le accuse. La loro storia finò e poi riprese, e intanto in mezzo si inserì un altro rapper, Drake, con il quale Riri intrecciò un’altalenante relazione che sembra seguire il ritmo delle loro collaborazioni “What’s My Name” nel 2010, “Take Care” nel 2012, “Work” nel 2016.

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Rihanna e Cate Blanchett sul set del film “Oceans 8”

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Nel 2012 la cantante rilasciò un’intervista esclusiva a Oprah Winfrey in cui ammise di essere ancora innamorata di Chris Brown. “Ero in collera, arrabbiata, ferita e mi sentivo tradita, ma poi ho pensato che in realtà Chris aveva bisogno di aiuto e che al suo fianco non c’era nessuno. Tutti lo additavano come un mostro ed ero preoccupata per lui. Lo amo ancora, credo che lui sia stato l’amore della mia vita”. Parole che, inevitabilmente, fecero gelare il sangue a chi combatte ogni giorno contro la violenza sulle donne.

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“Mi piacerebbe frequentare uomini che si comportano da uomini – dichiarò Riri qualche anno fa – ma ormai hanno tutti paura di farlo. Pensano che comportarsi da uomo sia una cosa da femminucce”. Forse grazie ad Hassan Jameel si è ricreduta…

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Psicologia spicciola, dicevamo. E come non rintracciare nella turbolenta relazione con Chris Brown le cicatrici di quel padre violento, che la piccola Robyn era costretta a guardare mentre metteva le mani addosso alla madre? Oggi, fortunatamente, per Rihanna sembra essersi aperto un capitolo nuovo. Da diversi mesi la bad girl barbadiana sembra aver trovato la serenità accanto al coetaneo Hassan Jameel, uomo d’affari ed erede di una ricchissima famiglia saudita (definita da Forbes come la 12esima più ricca del mondo). E visto che sulla mano di Riri è spuntato un gigantesco anello di diamanti il gossip ha già iniziato a scaldarsi. Nozze in vista? Secondo l’Hollywood Life la coppia avrebbe già affrontato la questione matrimonio e figli, il tutto nella maniera più riservata possibile. Questa volta Rihanna vuole fare le cose per bene. E per questi 30 anni nuovi di zecca non possiamo che augurarle di scartare il regalo più bello: una (nuova) vita piena di felicità e amore.