Sfera Ebbasta contro chi attacca i suoi testi “Io non incito alla droga!” [Video]

di Maria Lucia Panucci

Sfera Ebbasta non ci sta più e in alcune stories su Instagram attacca chi lo accusa di istigazione all’uso delle droghe:

“Sono sempre stato zitto, ho sempre cercato di fare il superiore, di farmi scivolare le cose addosso ma vedo che sta diventando tragica la situazione – dice il cantante. – Sono mesi che mi sveglio ogni giorno e vedo il mio nome su qualche giornale in cui vengo diffamato gratuitamente, in cui vengono presi di mira i miei testi ed io mi chiedo ma in un paese come l’Italia pieno di problemi questi non hanno niente di meglio da fare che analizzare i testi di Sfera Ebbasta per vedere se incito o meno all’uso di sostanze stupefacenti? Ma quando mai ho detto che drogarsi è giusto? Io ho parlato di me stesso e della mia vita. Trovo ridico puntare il dito contro di me e dire che sono il demonio, un esempio negativo per i ragazzini. Il cazz….Se i ragazzini invece di perdere tempo per strada si dedicassero alla musica come ho fatto io, troverebbero di sicuro una strada alternativa al cazzeggio. I ragazzini mi prendono come esempio non perché mi fumo le canne ma perché ce l’ho fatta”. Guarda il video!

Sfera Ebbasta indagato per istigazione all’uso di droga

Il trapper più famoso d’Italia risulta attualmente indagato dalla Procura di Pescara per istigazione all’uso di sostanze stupefacenti. Il fascicolo a suo carico, come ha riportato il giornale locale Il Centro, è stato aperto a seguito dell’esposto presentato dai senatori di Forza Italia, Lucio Malan e Massimo Mallegni. I due, che si sono rivolti ad almeno 15 procure, riferite a tappe del tour del cantante, sostengono che i testi delle canzoni di Sfera “si riferiscono pressoché tutti all’uso di droghe e spesso al loro spaccio, senza mai accennare alle negatività di tali pratiche, anzi prospettando tale stile di vita come simbolo di successo”.

Sfera Ebbasta a Milano

Una nuova bufera dopo la tragedia di Corinaldo

Sfera così finisce di nuovo al centro della bufera mediatica, dopo che lo scorso dicembre era stato sommerso da polemiche e critiche per la tragedia di Corinaldo, in provincia di Ancona dove, all’interno del locale Lanterna Azzurra, nella notte tra il 7 e l’8 dicembre, persero la vita cinque ragazzi tra i 14 e i 16 anni e una mamma di 39 anni per una bomboletta spray urticante. Le vittime e centinaia di altri giovanissimi aspettavano l’inizio di un dj set del cantante.  Le accuse dei senatori non sono direttamente legate a quella tragedia anche se Malan precisa: “Quando l’idolo della serata, o meglio della nottata, è uno che continuamente propone lo stile di vita del tossicodipendente, esalta la figura di Pablo Escobar, il più noto dei narcotrafficanti, parla di guida a 180 all’ora in stato di ebbrezza come esperienza di cui vantarsi, non è così strano se il locale non osserva le norme di sicurezza o qualche sconsiderato pensa di usare lo spray al peperoncino sulla gente per divertirsi. Le leggi vanno rispettate anche e soprattutto quando si sta sopra un palco, ascoltati da centinaia di giovani e giovanissimi”.

Sfera Ebbasta mostra dito medio e multa in centro a Milano