Alitalia nella bufera dopo lo spot con il finto Barack Obama: Il video incriminato viene rimosso

di Roberta Cecchi

Alitalia pubblica uno spot con Barack Obama che la costringe a cancellare il video e a chiedere scusa. È piena bufera (mediatica) per Alitalia dopo lo spot in cui compare un finto Barack Obama, che costringe la compagnia aerea a rimuovere il video.

Doveva essere un giorno di festa per Alitalia ma ben presto si è trasformato in tragedia, o quasi. La compagnia aerea italiana infatti aveva realizzato una serie di 4 spot (creati ad hoc per annunciare il lancio del volo diretto Roma-Washington Dc) ognuno dei quali vedeva protagonista un (ex) presidente degli Stati Uniti, passando da Abraham Lincoln a George Washington, per poi arrivare ai più recenti Barack Obama e l’attuale Donald Trump.

La polemica è scoppiata con la pubblicità relativa a Obama (venuto di recente in Italia come ospite dell’amico George Clooney), dove Barack è stato interpretato non da un uomo di colore bensì da un attore di carnagione chiara (ovvero il tunisino Balti Khaled), poi scurito in volto grazie all’utilizzo di un buon cerone. Una scelta questa che non è affatto piaciuta negli USA e che ha immediatamente fatto scattare l’indignazione comune al grido di: la blackface (ovvero la tecnica di utilizzare attori bianchi per interpretare personaggi neri) no.

L'attore Balti Khaled al trucco durante la trasformazione per interpretare Obama
L’attore Balti Khaled al trucco durante la trasformazione per interpretare Obama
L'attore Balti Khaled nei panni dell'ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama
L’attore Balti Khaled nei panni dell’ex presidente degli Stati Uniti Barack Obama

Alitalia viene accusata di discriminazione e razzismo ritrovandosi sommersa da una marea di critiche, diventando così l’argomento più gettonato dai tabloid di tutto il mondo. A questo punto cosa fare? La compagnia si è ovviamente vista costretta, prima, a rimuovere lo spot incriminato e, poi, a chiedere pubblicamente scusa sul suo profilo Twitter ufficiale: “Alitalia si scusa profondamente per il reato causato dal video promozionale sul nostro percorso di Washington.  Ora è stato rimosso. Per la nostra Azienda il rispetto per tutti quanti è un obbligo, non è mai stata nostra intenzione fare del male a nessuno e impareremo da quello che è successo” si legge nel tweet grazie al quale, Alitalia, spera di mettere la parola fine a questo giorno di ordinaria follia (mediatica).

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