Amanda Knox in Italia per il Festival della Giustizia a Modena

di Eleonora De Vecchis

Amanda Knox, protagonista del processo sull’omicidio di Meredith Kercher, si prepara a tornare in Italia in occasione della prima edizione del Festival della Giustizia Penale, che si terrà a Modena dal 13 al 15 giugno. Amanda parteciperà a un dibattito sul “Processo mediatico al cospetto dell’errore giudiziario”

Dopo otto anni dalla doppia assoluzione della Knox dall’accusa di aver preso parte al delitto della coinquilina Meredith Kercher con la complicità dell’allora compagno Raffaele Sollecito, la giovane americana realizza il suo intimo desiderio di tornare nel nostro paese a “chiudere il cerchio”. L’invito arriva direttamente da Modena:

“Abbiamo pensato di invitarla perché riteniamo che sia un’icona del processo mass-mediatico” spiega Guido Sola, presidente della Camera penale di Modena e organizzatore del festival.

Amanda Knox, un’icona mediatica

L’omicidio della giovane Meredith Kercher, avvenuto a Perugia la notte del primo novembre del 2007, è diventato infatti uno dei casi mediatici più lunghi e dibattuti degli ultimi tempi, trasformandosi anche nel soggetto di un film, diretto da Robert Dornhelm, e di un docu-film distribuito da Netflix. Nonostante la studentessa di Seattle e il suo ex fidanzato si siano sempre dichiarati innocenti e seppur non sia mai stato individuato un vero e proprio movente per l’omicidio, Amanda ha da subito attirato l’attenzione dei media a causa del suo complesso profilo psicologico e dei suoi atteggiamenti controversi.

Nel 2013 Amanda Knox pubblica anche un libro in cui racconta la sua traumatica esperienza nelle carceri italiane, definite un vero e proprio “inferno”. Riferimenti alla vicenda, in particolare alla ex principale indiziata, compaiono anche in serie tv, canzoni e persino testi teatrali. Malgrado le proposte indecenti e le molestie che dichiara di aver subito in prigione, sembra che Amanda non veda l’ora di tornare in Italia. Forse perché alla base del libro “Waiting to be heard”, che ha suscitato tanto scandalo, pare ci fosse un contratto intorno ai 4 milioni di dollari. Per quanto l’invito da parte della Camera penale di Modena sembri avere una motivazione plausibile, chissà se sia giusto definirla “un’icona” e darle ulteriore peso mediatico all’interno e all’esterno dei confini italiani.

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