Boris Becker in bancarotta, debito da 6 milioni di euro

di Tabloit

Boom boom fa crac. Un tribunale di Londra ha dichiarato bancarotta per l’ex tennista tedesco Boris Becker (soprannominato Boom Boom per la velocità del servizio) a causa di un debito di circa sei milioni di euro contratto nel 2015 con una banca privata, la Arbuthnot Latham & Co. Gli avvocati del tre volte campione di Wimbledon avevano chiesto altre quattro settimane di tempo per saldare il debito, grazie all’ipoteca su una proprietà di Boris Becker a Maiorca.

Monaco, Monte Carlo – 29 Aprile, 2009: Boris Becker durante una finale di un torneo di poker, sua grande passione.

Il giudice incaricata del caso, Christine Derret, ha però dichiarato insolvente il campione 49enne: “Avrebbe dovuto pensarci prima, non capita spesso che una persona abbia un debito da ottobre 2015, ho proprio l’impressione che abbia la testa nella sabbia. – ha dichiarato il giudice, come se Becker si rifiutasse di affrontare i propri problemi – Ho visto Becker giocare sul centrale di Wimbledon, e questo la dice lunga sulla mia età…”, ha poi concluso ironicamente la Derret.

Boris “Boom Boom” Becker, che in carriera ha vinto sei tornei Slam, ha guadagnato di soli montepremi oltre 25 milioni di dollari, senza contare le entrate provenienti dagli sponsor e dalla sua attività di commentatore televisivo. A detta anche dei suoi avvocati, però, l’ex numero uno al mondo, condannato in passato per evasione fiscale, “non è una persona molto competente in materia finanziaria“.

La replica di Becker non è tardata ad arrivare: “Sono davvero sorpreso dalla sentenza di oggi, sono assolutamente in grado di pagare il mio debito, e lo pagherò – ha scritto l’ex coach di Novak Djokovic – Si tratta di un vecchio debito su cui c’era da discutere, che io avrei dovuto rifondere entro un mese. È sconcertante che non sia stata accolta la mia richiesta di rinviare di 28 giorni l’udienza. Il valore dell’asset in questione – ha concluso Becker, riferendosi alla casa di Maiorca – è molto superiore al debito. Ora però voglio concentrarmi sul mio lavoro di commentatore di Wimbledon“.