Chiara Ferragni: “Gli haters ci saranno sempre, ma…”

di Camilla Catalano

Chiara Ferragni parla degli haters in un’intervista oltreoceano in occasione della premier di Chiara Ferragni Unposted. L’influencer italiana è stata intervistata da Sky TG24 a cui ha raccontato il suo difficile rapporto con gli haters. A tutto questo potrebbe esserci un freno?

Gli haters e il documento d’identità

Registrarsi sui social, inserendo un documento d’identità, potrebbe essere utile per contrastare il fenomeno degli haters e Chiara Ferragni, come altri numerosi influencer, ne è d’accordo: “Il fatto che sei facilmente raggiungibile, rende le persone meno vogliose di cospargere gli altri di odio. È importante dire che il fenomeno degli haters esisterà sempre, speriamo che diminuisca. Ci sarà sempre uno che vuole scrivere un commento maligno, ma dar valore a questi commenti vuol dire dare importanza a queste persone. Se mi fossi abbattuta per tutti i commenti degli haters ricevuti, non sarei arrivata dove sono ora”. Gli haters di Chiara Ferragni non si sono mai nascosti; fin dagli inizi della sua carriera ha dovuto leggere e sopportare parole piene di odio e, sì, anche di invidia. Il problema, dice Chiara, è il mondo in cui viviamo.

Chiara Ferragni e Fedez alla recente sfilata di Intimissimi

Le donne in carriera secondo Chiara

La Ferragni non sono è riuscita a fondare, da sola, la propria azienda, ma è una donna e, oggi, anche moglie e mamma. Questo, ovviamente, ha incrementato ancora di più i commenti degli haters. “Quando sei una donna, devi dimostrare sempre di più. Devi dimostrare quanto tu sia forte e quanto tu sia in gamba. Per una donna c’è sempre questo senso di colpa per dedicare tanto tempo al lavoro. A mio marito nessuno dice mai che trascorre poco tempo con suo figlio, a me queste critiche vengono rivolte sempre”. Gli haters si accaniscono contro personalità che si trovano continuamente sotto i riflettori e se si tratta di donne con famiglia, i commenti negativi si moltiplicano perché, secondo queste persone, la donna dovrebbe annullarsi dal punto di vista delle soddisfazioni personali.

Chiara Ferragni sul red carpet del Festival del Cinema di Venezia

L’Italia secondo Chiara

Un altro problema, dice la Ferragni, è anche il paese in cui viviamo. È vero che gli haters vivono ovunque. Che sia in Italia o in America. Ma nonostante gli italiani siano brillanti, sentono sempre il bisogno di lasciare il paese. “C’è il mito americano – ha raccontato Chiara Ferragni – io a 25 anni mi sono trasferita a Los Angeles, ci sono stata per 4 anni e ho raggiunto molti risultati. In Italia siamo esterofili e non siamo fieri dei nostri connazionali. In generale è difficile crearsi un’azienda. Non è un paese che aiuta i giovani”. Ma lei ce l’ha fatta. Andando contro ai numerosi messaggi degli haters: “Se li avessi ascoltati non sarei mai arrivata qui”.

Il futuro di Chiara

Ma Chiara come sarà tra 10 anni? Gli haters della Ferragni esisteranno ancora? Beh, come ha raccontato lei, quello non è un fenomeno che potrà mai scomparire completamente. Ma ciò che accadrà nella sua vita è tutto avvolto dal mistero perché a Chiara piace reinventarsi: “Amo i cambiamenti. L’importante è avere delle basi solide”. E la Ferragni è sicura di averle, specialmente da parte della sua famiglia e del suo team.

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