10 domande al bodyguard di Briatore: lavoro, curiosità e aneddoti

di Wendy Migliaccio

Alberto Boggiani ha 47 anni e da circa 20 lavora fianco a fianco con star del mondo della musica, del cinema, dello spettacolo e dell’imprenditoria. Qualche nome? Naomi Campbell, David Beckham, James Franco. E per restare in Italia Flavio Briatore, che da cinque anni è il suo attuale principale. Già perché oltre ad essere una navigata guardia del corpo, Alberto è anche il capo della sicurezza del Billionaire Resort di Malindi, in Kenya, e del Twiga di Monte Carlo. Due creature di Flavio Briatore. Insomma, Alberto Boggiani, 1 metro e 90 di altezza per 115 chili, è uno che ne ha viste tante e che tante ne potrebbe raccontare. Ma c’è una cosa chiamata “discrezione”, caratteristica fondamentale per una guardia del corpo che si rispetti. Noi siamo stati in Kenya e abbiamo provato comunque a farci raccontare qualcosa del suo lavoro, per indagare sul dorato mondo delle celebrity e scoprire qualche “segreto del mestiere”…

Alberto Boggiani a Malindi, Kenya, con Flavio Briatore e Nathan Falco
Alberto Boggiani a Malindi, Kenya, con Flavio Briatore e Nathan Falco

1. Come si diventa guardia del corpo? Per di più di personaggi di primissimo livello come Flavio Briatore e Naomi Campbell…

Ho iniziato a lavorare con degli amici che già facevano questo lavoro ad alti livelli. Loro hanno intuito le mie capacità e mi hanno dato la possibilità di apprendere le basi sul campo. Mi hanno insegnato la teoria ma soprattutto con la pratica, che poi è quello che mi è servito di più. Cominciando dal basso, con umiltà e con impegno sono arrivato a conquistarmi la fiducia dei miei datori di lavoro e di altri addetti ai lavori: grazie a loro ho avuto l’opportunità di seguire diversi personaggi famosi.

Alberto Boggiani in acqua insieme a Flavio Briatore, del quale è il bodyguard personale. Boggiani inoltre è anche il capo della sicurezza del Billionaire di Malindi e del Twiga di Monte Carlo
Alberto Boggiani in acqua insieme a Flavio Briatore, del quale è il bodyguard personale. Boggiani, inoltre, da cinque anni è anche il capo della sicurezza del Billionaire Resort di Malindi e del Twiga di Monte Carlo, entrambi di Briatore

2. Mi fai qualche nome “illustre” per il quale hai lavorato?

Se devo essere sincero non mi ricordo tutti i vip con i quali ho lavorato. Posso dirti, per citarne solo alcuni, che ho lavorato con personaggi del mondo del cinema come James Franco e Orlando Bloom, della moda come Naomi Campbell e Anna Wintour, dello sport come Kobe Bryant e David Beckham. E poi ancora personaggi della musica come Kylie Minogue e Steven Tyler. E poi politici, imprenditori e uomini d’affari. Ovviamente con alcuni di loro mi sono trovato bene e con altri meno, ma sono sempre stati tutti educati e gentili.

Alberto Boggiani insieme a Naomi Campbell nel 2013
Alberto Boggiani insieme a Naomi Campbell nel 2013

3. Non ci dirai mai con chi ti sei trovato peggio quindi… con chi ti sei trovato meglio?

Sicuramente con il mio attuale principale, Flavio Briatore. Poi anche con Naomi Campbell: una donna estremamente intelligente e dalla grande umanità, dal carattere difficile ma anche molto fragile. Naomi è bellissima, ha una sensibilità fuori dal comune ed è una grande imprenditrice di se stessa. Una lavoratrice instancabile. E poi è simpatica e ironica. Sicuramente lei non ama molto i paparazzi quindi ho dovuto fare molta più attenzione per evitare che venisse disturbata.

Naomi Campbell impegnata a fare la spesa in un supermercato di Malindi insieme al bodyguard Alberto Boggiani
Naomi Campbell impegnata a fare la spesa in un supermercato di Malindi insieme al bodyguard Alberto Boggiani

4. Qual è la parte del tuo lavoro che ami di più? Quale invece quella che ti piace meno?

Sicuramente amo tutto quello che riguarda l’azione e l’operatività. Invece i tempi morti e le lunghe attese sono la parte decisamente meno interessante e anche quella più pericolosa: i problemi arrivano sempre appena abbassi la guardia.

Alberto Boggiani ha fatto parte di un corpo d'élite dell'esercito italiani, che nel 1993 si chiamava Compagnia Alpini Paracadutisti Monte Cervino
Boggiani nel ’93 ha fatto parte di un corpo d’élite dell’esercito italiano, la Compagnia Alpini Paracadutisti Monte Cervino

5. Hai parlato di azione. Quindi immagino che per svolgere al meglio questo lavoro l’esercizio fisico e la cura nell’alimentazione siano molto importanti.

Sì, io appena posso corro in palestra ad allenarmi tra pesi e cardio. Non seguo molto le diete, sto solo attento a mangiare cibi sani cercando di eliminare il più possibile tutto ciò che considero dannoso per il corpo.

6. In questo lavoro probabilmente ne avrai viste di tutti i colori. Esigenze strane, richieste assurde, capricci… ci sveli qualche aneddoto curioso?

Mi ricordo che una mattina d’estate di alcuni anni fa, dopo aver passato una lunga notte tra i locali di Cannes con il figlio di un diplomatico di un paese del Nord Africa, decidemmo di andare a fare colazione all’hotel Martinez dove il mio cliente (dopo l’ennesima vodka) ebbe la brillante idea di farsi un bagno in piscina. Solo che a quell’ora era popolata da famiglie con bambini e lui si tuffò completamente vestito, provocando un fuggi fuggi generale degli altri clienti che scandalizzati chiamarono la sicurezza dell’hotel. Fu davvero imbarazzante.

7. Il tuo è un lavoro di grande responsabilità. Cosa succede quando devi occuparti anche di minori?

La responsabilità sostanzialmente rimane la stessa, ci sono solo alcune attenzioni in più da adottare in caso di presenza di bambini o ragazzi.

Alberto Boggiani controlla la situazione dal tetto del Billionaire Resort di Malindi
Alberto Boggiani controlla la situazione dal tetto del Billionaire Resort di Malindi, Kenya

8. Passando così tanto tempo a “proteggere” personaggi illustri, riesci ad avere tempo per la vita privata?

Dipende, ci sono periodi nei quali riesco ad avere tempo per me stesso, ma ammetto che non sono tanti. Questo è un lavoro che ti porta ad essere sempre in movimento.

9. Tu sei anche responsabile della sicurezza del Twiga a Monte Carlo. Come si svolge il tuo lavoro? Ci racconti un evento particolare che ti è capitato lì?

Essendo il capo della sicurezza sono sempre presente sul campo insieme ai miei ragazzi, ci occupiamo di tutto quello che riguarda la sicurezza del locale, dello staff e soprattutto dei nostri clienti. Situazioni strane? Una volta sorpresi una ragazza intenta a praticare del sesso orale ad un altro cliente in un punto appartato della terrazza. Inutile dire che vennero entrambi invitati a lasciare il locale.

10. Se dovessimo immaginare dei “nemici” delle guardie del corpo quelli sarebbero sicuramente i paparazzi. Tu che rapporto hai con loro?

Con i paparazzi ho un rapporto professionale. Ci conosciamo a vicenda, loro sanno chi sono io e io so chi sono loro, alcuni li conosco bene. C’è un rapporto di rispetto, loro sanno bene quali sono i limiti che non devono superare. Cerchiamo di non pestarci i piedi a vicenda.