Emilia Clarke mostra le foto post intervento al cervello

di Wendy Migliaccio

Manca pochissimo all’ultima, attesissima stagione di Game Of Thrones, l’ottava, in onda la notte tra il 14 e il 15 aprile su Sky Atlantic e in contemporanea mondiale. Mentre aspettiamo di conoscere il destino dei personaggi della fortunata serie tv, scopriamo che nella vita reale esistono altre battaglie, non meno difficili di quelle combattute nell’universo creato da George R. R. Martin. Lo ha dimostrato Emilia Clarke, l’interprete della coraggiosa Daenerys Targaryen, quando ha rivelato di essere stata operata al cervello a causa di due aneurismi. L’attrice, 32 anni, è tornata a parlare di quei difficili momenti durante un’intervista al CBS Sunday Morning e ha mostrato alcune foto scattate proprio in quel periodo (dal 2011, agli inizi del Trono diSpade), mentre si trovava in ospedale.

Ero in palestra e ho provato il dolore più terribile che avessi mai provato, come se fosse scattato un elastico nella mia testa. Improvvisamente ho sentito un’enorme pressione e poi, davvero velocemente, mi sono resa conto che non potevo rimanere in piedi e non potevo camminare. In quel momento mi sono resa conto che il mio cervello era danneggiato

Emilia Clarke intervento

Emilia Clarke intervento

Il secondo dei due aneurismi ha rischiato di farle perdere la vita due anni dopo.

In quel caso c’è stato un pezzo del mio cervello che è realmente morto. Se un’area non riceve per un minuto il sangue non funziona più. Si tratta di una specie di corto circuito ed è successo a me

Emilia Clarke intervento

Emilia Clarke intervento

Emilia Clarke non ha però perso il suo innato senso dell’umorismo e ha scherzato, rivelando che probabilmente è morta la parte del cervello che le permette di fare le scelte giusto in campo sentimentale. L’attrice ha poi spiegato di aver avuto paura di non riuscire più a recitare, ma di aver trovato il coraggio di andare avanti anche grazie all’esempio di Daenerys. Emilia ha poi voluto fondare l’associazione benefica SameYou per aiutare le persone che hanno subito problemi e danni neurologici.

Vai sul set, reciti la parte di un personaggio tosto: cammini attraverso il fuoco, parli a centinaia di persone e ti viene chiesto di lavorare più che puoi. E quella è stata la cosa che mi ha salvato dal considerare la mia stessa mortalità, sì. Negli anni, dopo la seconda operazione, sono guarita andando oltre ogni ragionevole speranza. Ora sto bene al 100%

Emilia Clarke