Fiorello: da venditore di lattuga a one man show

di Tabloit

Qualche segnale c’era stato fin da piccolo, scelto nel ruolo di Ulisse tra 1.500 bambini ad una recita scolastica e conduttore radiofonico già all’età di 13 anni. Poi, Rosario Tindaro Fiorello, negli anni da venditore di lattuga, da falegname e da centralinista per le pompe funebri, ha perso i primi due nomi per diventare “solo” Fiorello.

Un giovanissimo Fiorello agli esordi della sua carriera

Tindaro è una delle tante cose che vi suonerà come nuova e che leggerete in questo revival alla “Finalmente, tu”, Fiore. Questo secondo nome è dovuto alla devozione da parte dei suoi genitori alla Madonna Nera del Tindari.

Nella pre(i)storia di Rosario una carriera da animatore turistico, tanto da venir definito da più testate negli anni ’90 la “superstar dei 13 villaggi Valtur”. Quello che non sapete è che con questo lavoro Fiore guadagnava 1.150.000 lire al mese e che ogni mattina si travestiva da papa per benedire i cornetti.

Fiorello nei panni di animatore turistico

Una simpatia dirompente capace di invadere anche gli spazi della caserma dove ha fatto il servizio militare: era il 1982 e lui era già uno showman con i suoi spettacoli nella mensa per il suo pubblico di militari. Uno che ha fatto del divertirsi e del divertirci un’arte ed uno che il pubblico l’ha sempre cercato. E viceversa. Prima con la radio, poi col teatro, infine con la televisione, fino a diventare una sorta di blob umano, di mattatore dalle mille facce e dai mille talenti.

Fiorello nei panni di animatore turistico

La radio Fiorello l’ha incontrata a 13 anni, si chiamava Master Sound, e poi negli anni successivi con Radio Rama e con Augusta Centrale. Negli stessi anni intraprende la carriera come attore partecipando allo spettacolo “Bazar” con la compagnia Teatro Gruppo. Poi un incontro fu fatale, quello con Jovanotti prima e con suo fratello poi, che lo convinse ad andare a Milano. Qui Fiorello conosce Claudio Cecchetto – e il suo futuro: il produttore gli affida un programma su Radio Deejay dove a fare da padrone (soprattutto delle linee telefoniche) saranno le imitazioni per le quali Tindaro è divenuto famoso. “Via Radio Deejay” sarà il primo sodalizio di successo con la spalla, Marco Baldini. Il secondo sarà nel 2001 con “Viva Radio2” e poi con “Fuori Programma”.

Fantastico è pensare che per l’omonimo programma il re del “L’ho inventato io”, Pippo Baudo, nell’86 si fece scappare un Fiore(llo) all’occhiello del genere, bocciandolo per la conduzione in quanto “Sei bravo, ma troppo lungo, e Fantastico devo condurlo io”. Poco male. Qualche anno dopo quel codino, status symbol di Rosario, diventerà il più famoso d’Italia con Karaoke, in onda per la prima volta su Italia 1 da Alba con un pubblico di 30 persone.

Da lì l’esplosione del successo: Festivalbar (’93), Telegatti, relazioni da rotocalco (da Luana Colussi ad Anna Falchi), sette guardie del corpo. Un successo forse inaspettato e quindi poco gestibile da Fiore che entrò proprio in quegli anni nel suo periodo più buio, un periodo segnato dalla cocaina, “una malattia, un diavolo” come lui stesso l’ha definita, dalla quale è uscito grazie al ricordo del padre, che non poteva tradire (il padre fu appuntato della Guardia di Finanza, ndr).

Fiorello durante uno spettacolo in uno dei villaggi dove ha fatto l’animatore

Un tunnel dal quale Fiorello uscì per entrare poi sotto la luce dei riflettori di Fiorello Show, de La febbre del sabato sera (’96), di Buona Domenica (’96 e ’97), di Matricole (condotto con Simona Ventura nel 1999) e di Stasera Pago Io. Da lì un digiuno televisivo che durerà fino al 2009, anno in cui Fiorello vola “in the Sky”, titolo che avrebbe dovuto avere il programma “Fiorello show”. Programma di successo e rete che ospiterà la geniale “Edicola” tre anni dopo.

Fiorello al recente evento ‘E’ Giornalismo’

Ovviamente non poteva mancare anche la carriera da cantante in questo poliedrico professionista: nella scale di Radio Deejay un giorno Cecchetto lo ascoltò per caso e fu subito disco e, poi, partecipazione al Festival di Sanremo, nel ’95 con “Finalmente tu”.

Deve aver pensato la stessa cosa quando ha incontrato Susanna Biondo nel ’96, donna che ha sposato 14 anni fa (presenti solo 18 invitati) e con cui ha avuto la figlia Angelica, 11 anni. E pensare che questo uomo cucina pure bene -piatto forte il Cous Cous- e predilige i luoghi semplici come le trattorie. E se pensate alla perfezione dovete sapere che con Fiorello sarà difficile volare in posti esotici (ha paura degli aerei) e che è molto, molto teso e molto, molto nervoso prima di ogni “show”.

Fiorello al recente evento ‘E’ Giornalismo’ insieme alla conduttrice svizzera Michelle Hunziker

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