Le icone gay più amate dalla comunità LGBTQ: ecco chi sono

di Wendy Migliaccio

Chi sono le icone gay più amate dalla comunità LGBTQ? BuzzFeed News ha realizzato un sondaggio condotto insieme alla Whitman Insight Strategies, chiedendo ad un campione di persone gay, lesbiche, transgender, queer, non binary e bisessuali di esprimere un’opinione in merito ad alcuni personaggi del mondo dello spettacolo da sempre considerati dei simboli del mondo LGBTQ. Ecco la classifica (con qualche sorpresa…)

7. Babadook: icona gay al 6%

Al settimo posto troviamo Babadook, personaggio dell’omonimo film horror. Questa speciale classifica inizia quindi a rivelare delle grosse sorprese. Ma come mai? Tutto è cominciato con un errore nell’algoritmo di Netflix, che ha inserito il film horror del 2014 “The Babadook” all’interno della categoria Film LGBTQ. L’errore è stato subito notato da un utente di Tumblr, che ha postato lo screenshot del bug con la descrizione: “così fiero che Netflix riconosca il Babadook come una rappresentazione gay“. Da quel momento, a sorpresa, il terribile Babadook ha iniziato a fare meno paura ed è diventato addirittura un simbolo della comunità LGBTQ.

Il Babadook rappresentato durante il Gay pride 2017 di Los Angeles
Il Babadook rappresentato durante il Gay pride 2017 di Los Angeles

6. Taylor Swift: icona gay al 9%

Che Taylor Swift fosse un’icona gay lo sapevamo, ma da quando la cantante ha ambientato il video di uno dei suoi ultimi brani, “You Need To Calm Down“, in una sorta di cittadina LGBT, le sue quotazioni sono indubbiamente aumentate. Del resto tutta la canzone è un inno al mondo gay, molto probabilmente pensata proprio per il mese del Pride. Nonostante questo, la percentuale di “icona gay” per Taylor Swift si è fermata ad un misero 9 per cento.

Taylor Swift
Taylor Swift

5. Madonna: icona gay al 36%

A sorpresa Madonna si è guadagnata soltanto il quinto posto. Strano perché Miss Ciccone è da sempre al fianco del mondo gay, e recentemente è stata addirittura celebrata ai GLAAD Awards con il premio Advocate for Change Award per il suo ruolo di amica, attivista e icona della comunità LGBTQ. “Dalla crisi dell’HIV alle questioni internazionali, ha lottato senza paura per un mondo in cui le persone LGBTQ fossero accettate. La sua musica e la sua arte sono stati punti di riferimento per la gente LGBTQ nel corso degli anni e le sue parole e le sue azioni hanno cambiato innumerevoli cuori e menti“, ha dichiarato Sarah Kate Ellis, Presidentessa e CEO di GLAAD.

madonna
Madonna

4. Cher: icona gay al 40%

Immancabile anche Cher, icona gay da sempre. La cantante è inoltre madre di Chaz Bono, nato Chastity, che da donna, nel 2010, ha deciso di diventare uomo. “Quando ho scoperto che Chaz era gay, non è stato facile – ha raccontato Cher – Poi è successo ugualmente quando ho scoperto che Chaz era in transizione … ma la cosa positiva è che ne abbiamo parlato molto. Poi Chaz non ne ha più parlato, quindi me ne sono quasi dimenticata. Credo che si abbia paura di perdere il bambino che ami, paura per cosa lo andrà a sostituire. Penso che riguardi soprattutto quel tipo di paura. Mi dicevo, ‘chi sarà questa nuova persona?’. Perché conoscevo la persona che era, ma mi domandavo chi sarebbe diventato e cosa avrebbe significato. Perderò qualcuno? Poi ho pensato anche ad altro. Pensavo, ‘mio Dio, se mi svegliassi domani nel corpo di un uomo, mi strapperei gli occhi’. Se è questo quello che senti, allora deve essere così doloroso che non fa alcuna differenza quello che pensano gli altri“.

Cher
Cher

3. Lady Gaga: icona gay al 53%

Medaglia di bronzo per Lady Gaga. La cantante ha sempre espresso la sua vicinanza al mondo LGBTQ, basti pensare a brani come “Born This Way” che inneggia alla libertà di essere chiunque vogliamo essere. “Ho avuto moltissimi amici gay con i quali sono cresciuta, senza mai capire che fossero gay. – ha rivelato Gaga tempo fa – Non parlavamo davvero di questa cosa, facevo teatro, ho fatto un mucchio di spettacoli, per cui non mi interessava proprio che fossero etero o gay. Non ne abbiamo nemmeno mai parlato. Amavamo parlare di musica, arte, teatro e moda. Quello che ha importanza adesso è fare parte di coloro che lottano per l’uguaglianza: sento che fa ancora parte della mia infanzia, della mia educazione e della direzione che sto prendendo“.

Lady Gaga sul red carpet dei Met Gala
Lady Gaga sul red carpet dei Met Gala 2019

2. RuPaul: icona gay al 65%

Forse in Italia in molti non lo conosceranno, ma negli USA RuPaul è un personaggio televisivo molto amato, diventato famoso soprattutto come drag queen. Dal 2009 conduce il programma America’s Next Drag Queen, grazie al quale è stato premiato con tre Emmy Awards. Nel 2017 è stato incluso dalla rivista TIME tra le 100 persone più influenti al mondo, prima drag queen a raggiungere tali traguardi.

RuPaul
RuPaul

1. Ellen DeGeneres: icona gay per il 78%

Al primo posto della classifica troviamo Ellen DeGeneres, poliedrica conduttrice dichiaratamente gay e sposata con l’attrice Portia De Rossi. Il suo storico coming out avvenne nel 1997: un annuncio fatto prima sulla copertina di Time e poi nell’episodio intitolato ‘The Puppy Episode’ di ‘Ellen’, la sitcom in onda su Abc dal 1994 al 1998. Era la prima volta che in un programma in prima serata su un network nazionale veniva fatto un coming out. “Mi dissi, perche’ devo vergognarmi di chi sono per avere successo ed essere famosa agli occhi della societa’?“.

 

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