Nina Moric, prima mostra da pittrice: “Per me è una terapia”

di Wendy Migliaccio

Da modella a pittrice: Nina Moric ha presentato la sua prima mostra all’Art Luxury Gallery, intitolata “La mia ultima follia“. Un’esposizione composta da 27 opere che raccontano una nuova Nina, una Nina inedita. Ad accompagnarla c’erano il figlio Carlos, la madre di Fabrizio Corona, Gabriella, e Luigi Mario Favoloso (ma non si erano lasciati?). E chissà se la popolarità del suo personaggio, ultimamente legato soprattutto al gossip, potrà incoraggiare o allontanare i riflettori da questi quadri. Secondo il critico d’arte Giorgio Grasso il rischio è che queste opere vengano sottovalutate, proprio perché realizzate da Nina Moric.

L’opera deve piacere a prescindere dalla storia dell’artista. Il mio ruolo è quello di valorizzare le opere, non di valorizzare l’artista, che è già valorizzata di suo. Io sono qui per difendere le opere contro Nina Moric, perché queste opere sono sottovalutate rispetto alla personalità di Nina. Nina Moric, anche se è da poco che dipinge, può crescere. Come si definisce un artista? Un artista è colui che riesce a dare, attraverso le sue opere, delle emozioni. Poi certo che può migliorare la propria tecnica, ma un artista non è un artigiano. Deve dimostrare con la passione quello che riesce a fare. Io non posso spu**anarmi solo perché c’è Nina Moric. Ho visto le opere prima e posso garantirvi che può fare moltissimo all’interno del mondo dell’arte

Nina moric mostra
Alcuni dei quadri di Nina Moric: questo si intitola “Doccia densa”
Nina moric mostra
“Il fumo non aiuta”

Le parole di Nina Moric

Capelli tirati, coda altissima rosso fuoco e tuta bianca: Nina Moric si è presentata così alla sua prima mostra, e ha spiegato come sia nata (anzi, ri-nata) la passione per la pittura:

Io non mi sarei mai aspettata di fare una mostra. Ho ripreso a dipingere perché avevo mille tormenti dentro di me e avevo bisogno di sfogarmi. Io non ho iniziato a dipingere per dimostrare che so fare anche altro oltre a quello che ho fatto in passato, lo faccio per me stessa anche se dovesse andare male. Ho questa passione dalla nascita. nessuno si sveglia la mattina e decide di fare l’artista. Io ho sempre avuto questa passione, poi l’ho abbandonata per motivi lavorativi. Qualche mese fa mi è nato nuovamente il bisogno di esprimere le mie emozioni tramite una tela. Per me è come poesia. Ciò che mi affascina di più e che ognuno di noi vede cose diverse in un quadro. Io non prendo ispirazione, sono i pennelli che guidano me. Io dipingo per me ma anche per gli altri, se apprezzano. Per me la pittura è terapeutica, rappresentano uno sfogo. Dopo ogni dipinto provo sollievo: c’è chi va in palestra, chi in discoteca…poi c’è chi ha bisogno di qualcos’altro. Ognuno ha il suo modo di vedere le cose. Sicuramente continuerò a dipingere

Nina moric quadri
“A letto con un imbianchino”
Nina moric quadri
“Guns n’ pussies”

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