Ultimo si racconta in un’intervista: Sanremo, l’ipocondria, la ex

di Wendy Migliaccio

Chi più chi meno, siamo furbi, ci aggiustiamo a seconda di chi abbiamo di fronte; io no: reagisco di pancia, sbrocco“. Ultimo, in arte Niccolò Moriconi, ha rilasciato una lunga intervista a Vanity Fair nella quale è tornato a parlare delle polemiche post Festival di Sanremo, dopo essere arrivato secondo con il brano “I tuoi particolari”.

Mi hanno dato del coatto, fascista, omofobo, ma la verità è che non sono niente di tutto questo. Io di politica non ne so, e le generalizzazioni, come le strumentalizzazioni, mi amareggiano. Ho agito d’istinto, ed esprimersi d’istinto è pericoloso. Ma è il mio carattere: schietto, incontrollabile. Sto lavorando per migliorare

Ultimo, però, non si è voluto scusare.

Ho pensato che chiedendo scusa sarei tornato a far parlare di me ma non della mia musica

Con Mahmood, però, “è tutto a posto“. Il cantautore ha spiegato anche le origini del suo nome d’arte:

Successe in un bar di San Basilio, la borgata romana da cui vengo. Con un gruppo di amici ci eravamo chiamati Les Misérables, dal romanzo di Victor Hugo. Al singolare suonava brutto, “miserabile”, così è venuto da sé Ultimo: che ce l’ha con tutti, ma non ce l’ha con nessuno, perché in fondo ce l’ha solo con sé stesso. Per essere nato con la predisposizione a sentirmi colpito, un bersaglio incompreso. Avere creduto a insegnanti che già alle elementari mi davano del nullafacente: ‘È bravo ma non si applica’ dicevano a mia madre, ‘suo figlio è marcio dentro, farebbe meglio a trovargli qualcosa’ ripetevano, e la tela bianca che ero, intanto, si disegnava così, con questa ambizione di riscatto che non mi passerà mai. Persino lo stadio non basterà

Lo stadio, già: il 4 luglio il suo tour si concluderà allo Stadio Olimpico della sua città, Roma.

Io vivo a pochi chilometri dai miei amici, dalla mia famiglia. Che in periferia gli spazi sono verdi e aperti mentre al centro non si respira

Tra i tanti brani autobiografici del suo nuovo album, “Colpa delle favole” è “Ipocondria“:

Stavo preparando l’esame di ammissione a Scienze umane dopo essere stato bocciato a Ragioneria. Caffettiera sul fuoco, bevo e ripeto, bevo e ripeto, dal niente una tachicardia. Mi fa provare la de-personalizzazione, che intorno tutto è un cartonato finto, che mi manca la terra sotto ai piedi. La paura si calma, nel mio caso, con fiori di Bach e ginseng. E sto cercando di smettere di fumare perché le prime a risentirne sono le corde vocali

Una delle canzoni del suo nuovo album è dedicata alla sua ex fidanzata Federica Lelli: “Quella casa che avevamo in mente”.

Una storia d’amore lontana, come qualcosa che non torna e di cui solo a tratti si ha nostalgia.

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